Dott. Tommaso Forin Valvecchi

PIEDE · CAVIGLIA · MILANO

Dott. Tommaso Forin Valvecchi

Dott. Tommaso Forin Valvecchi

Tendinopatia achillea e morbo di Haglund

Tendinopatia achillea e morbo di Haglund

Tendinopatia achillea e morbo di Haglund

Il dolore al tendine d’Achille può comparire vicino al tallone oppure più in alto, nel corpo del tendine. Distinguere queste due forme permette di impostare esercizi e trattamenti mirati. Quando è presente una prominenza posteriore del calcagno, definita deformità di Haglund, può essere coinvolto anche il conflitto tra osso, borsa e tendine.

Mi occupo della valutazione e del trattamento delle patologie del piede e della caviglia, con un percorso che parte dalle cure conservative e, quando indicato, considera le tecniche chirurgiche mini-invasive.

Sede: Physioclinic Milano — Via Fontana 18.

Illustrazione del tallone e della regione del tendine d’Achille.

Inserzionale e non inserzionale: cosa cambia?

Tendinopatia inserzionale

Interessa il punto in cui il tendine si inserisce sul calcagno. Il dolore è localizzato dietro al tallone e può accompagnarsi a ispessimento del tendine, calcificazioni o irritazione della borsa retrocalcaneare. La pressione della scarpa e alcune posizioni della caviglia possono accentuare i sintomi.

Tendinopatia non inserzionale

Interessa il corpo del tendine, più in alto rispetto all’attacco sul calcagno. Può presentarsi con dolore durante il carico, rigidità e un ispessimento localizzato. È frequente in chi corre o pratica sport, ma può comparire anche nelle attività quotidiane.

Confronto illustrativo tra interessamento dell’inserzione e della porzione media del tendine d’Achille.

A sinistra la forma inserzionale, a destra la forma non inserzionale.

E il morbo di Haglund?

La deformità di Haglund è una prominenza della parte posteriore e superiore del calcagno. Può favorire un conflitto locale ed essere associata a borsite e tendinopatia inserzionale. La presenza della prominenza ossea, da sola, non implica la necessità di un intervento: conta il suo rapporto con i sintomi e con il tendine.

Sintomi e diagnosi

  • Dolore dietro al tallone o lungo il tendine.

  • Rigidità ai primi passi del mattino o dopo essere rimasti seduti.

  • Fastidio nella corsa, nei salti, sulle scale o durante le camminate.

  • Gonfiore o ispessimento localizzato.

  • Dolore alla pressione o al contatto con la scarpa.

  • Riduzione della forza e della tolleranza al carico.

La visita individua la sede del dolore e valuta tendine, mobilità della caviglia e funzione del polpaccio. Gli esami vengono scelti in base al quadro: la radiografia studia il calcagno e le eventuali calcificazioni; l’ecografia valuta il tendine e le borse; la risonanza può essere utile nei casi complessi o per pianificare un intervento.

Un dolore improvviso con sensazione di schiocco e perdita di spinta richiede una valutazione tempestiva per escludere una rottura.

Trattamento conservativo

Il primo passo è un programma personalizzato che combini gestione dei carichi ed esercizi progressivi. L’obiettivo è recuperare la capacità del tendine di sostenere cammino, lavoro e sport.

Esercizi e gestione del carico

La riabilitazione comprende esercizi di forza del polpaccio e del tendine, con progressione adattata ai sintomi. Nella forma inserzionale è importante controllare la compressione contro il calcagno, evitando inizialmente di forzare il tallone troppo in basso durante gli esercizi. Nella forma non inserzionale il lavoro viene adattato alla tolleranza del corpo tendineo. Il riposo assoluto prolungato non sostituisce il recupero graduale della funzione.

Scarpe, rialzi e onde d’urto

Scarpe adeguate e, quando utili, rialzi temporanei del tallone possono ridurre il fastidio nelle attività quotidiane. Le onde d’urto possono essere considerate come supporto al percorso riabilitativo, in base alla sede e alla durata dei sintomi.

PRP

Il PRP, plasma ricco di piastrine ottenuto da un prelievo del proprio sangue, è un’opzione infiltrativa che può essere discussa in casi selezionati. Si inserisce in un percorso che comprende gestione del carico e riabilitazione: il beneficio clinico nella tendinopatia achillea non è dimostrato in modo uniforme e non sostituisce gli esercizi.

Quando considerare il trattamento chirurgico

La chirurgia può essere presa in considerazione quando dolore e limitazione persistono nonostante un percorso conservativo adeguato, generalmente protratto per diversi mesi. La scelta dipende dalla sede della patologia, dalla qualità del tendine, dalla componente ossea e dalle esigenze della persona.

Le opzioni mini-invasive ed endoscopiche

In base al problema possono essere considerate la calcaneoplastica e la bursectomia endoscopiche, le procedure sul paratenon, le scarificazioni percutanee e l’osteotomia calcaneare di Zadek. Quando indicata, può essere associata una procedura di allungamento del gastrocnemio. Se il tendine presenta una degenerazione importante, può servire un trattamento diretto con pulizia e reinserzione, oppure una ricostruzione. Le diverse tecniche rispondono a indicazioni differenti.

Forma inserzionale: osteotomia di Zadek

L’osteotomia di Zadek modifica la geometria del calcagno mediante la rimozione di un piccolo cuneo osseo e la sua chiusura, stabilizzata con viti. Lo scopo è ridurre il conflitto e le sollecitazioni nella regione dell’inserzione achillea. Nei casi adatti consente di mantenere il tendine inserito sul calcagno e può essere eseguita con tecnica percutanea.

La correzione agisce sulla forma del calcagno: non consiste semplicemente nell’asportare la prominenza di Haglund. L’indicazione viene definita considerando la sede dei sintomi e le caratteristiche del tendine e dell’osso.

Illustrazione del principio dell’osteotomia di Zadek con cuneo calcaneare e stabilizzazione con viti.

Rappresentazione illustrativa del cuneo calcaneare e della correzione stabilizzata con viti.

Forma non inserzionale: scarificazioni percutanee

In casi selezionati di patologia del corpo del tendine possono essere eseguite scarificazioni longitudinali attraverso piccoli accessi cutanei, eventualmente con guida ecografica. Le incisioni seguono la direzione delle fibre: il tendine non viene sezionato trasversalmente.

L’obiettivo è favorire la risposta riparativa della zona interessata, all’interno di un percorso che richiede un successivo recupero progressivo del carico. Si tratta di una procedura diversa dalla liberazione dei tessuti che circondano il tendine; la scelta dipende dalla sede e dall’estensione della degenerazione.

Illustrazione del tendine d’Achille e di incisioni longitudinali nel corpo tendineo.

Rappresentazione illustrativa delle scarificazioni longitudinali del tendine.

Ogni procedura ha indicazioni, benefici attesi e possibili complicanze, discussi durante la visita. Il piano viene adattato al singolo caso.

Recupero e ritorno alle attività

Dopo osteotomia di Zadek

La prima fase protegge la correzione ossea con tutore e carico secondo il protocollo indicato. I controlli clinici e radiografici guidano il passaggio alla scarpa e la progressione della riabilitazione. La ripresa di corsa e salti richiede consolidazione dell’osso, recupero della forza e buona tolleranza ai carichi: si ragiona in mesi, non soltanto in settimane.

Dopo scarificazioni percutanee

Il recupero è centrato sulla gestione dei piccoli accessi e sulla ripresa graduale del carico tendineo. Esercizi e attività vengono aumentati in base alla risposta del tendine. Anche con incisioni cutanee minime, il ritorno allo sport richiede il recupero della funzione e non coincide con la sola guarigione della pelle.

Le tempistiche vengono definite nel piano individuale, considerando procedura, condizioni iniziali, lavoro e sport praticato.

Domande frequenti

Haglund e tendinopatia inserzionale sono la stessa cosa?

Devo smettere completamente di fare sport?

Il PRP evita l’intervento?

Con la Zadek il tendine viene staccato?

Le viti devono essere rimosse?

Quali esami porto alla visita?

Visita per tendinopatia achillea e Haglund a Milano

Una valutazione specialistica permette di distinguere la forma inserzionale da quella non inserzionale e costruire un percorso coerente con il problema e con le tue attività.

Ricevo presso Physioclinic Milano, in Via Fontana 18. Porta gli esami già disponibili e la documentazione dei trattamenti precedenti.

Riferimenti scientifici

Dutch multidisciplinary guideline on Achilles tendinopathy (2021). Inquadramento clinico e gestione del percorso.

Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione specialistica. Le immagini illustrano concetti e non rappresentano una pianificazione chirurgica individuale.

Dott. Tommaso Forin Valvecchi — Medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia

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